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Le bellezza della Sicilia e il fascino del suo vulcano Etna


La Sicilia è un'isola ricchissima di bellezze naturali uniche, oltre a quelle legate alle molteplici civiltà che nel corso dei millenni hanno lasciato qui eredità culturali ed artistiche davvero incomparabili, facendo di questa terra "una terra impareggiabile".
Queste affermazioni potrebbero sembrare esageratamente di parte, infatti chi scrive è un siciliano che vive ad Acicastello in provincia di Catania, ma per verificarne la veridicità basta ripensare ai grandi Viaggiatori europei del secolo scorso, che coronavano il loro Tour in Italia venendo in Sicilia e che ci hanno lasciato testimonianze importanti della loro incondizionata ammirazione per le bellezze naturali ed artistiche della Sicilia.
Significativo appare ancora oggi quello che scrisse il grande Wolfang Goethe : "L' Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto".
E non a caso come Associazione Amici della Musica "Aci e Galatea"- Acicastello, sin dal momento della costituzione, nel patto associativo del 7 giugno 1990 così convintamente affermiamo: " In quanto abitanti del Comune di Aci Castello abbiamo un grande patrimonio da difendere e valorizzare, fatto di bellezze naturali irripetibili e una cultura tutta nostra, che appartiene alla storia e alla tradizione del nostro popolo, testimone e depositario di eredità culturali che hanno fatto questa terra, e la Sicilia, così com'è, crocevia di genti e civiltà diverse".
Ma da dove deriva tanta e tale bellezza naturale della Sicilia? Chi ne è il principale artefice? La risposta, soprattutto in questa parte della Sicilia orientale, è molto facile e scontata:
Il nostro vulcano Etna, Mongibello o meglio, come lo chiamiamo affettuosamente noi siciliani " A Muntagna".
Nel corso di questi 26 anni di vita l'Associazione si è naturalmente occupata quindi, oltre che di musica, di cultura, arte, tradizione, solidarietà, ambiente e territorio.
E quando parliamo di ambiente e territorio ci viene naturale pensare a quello che ci raccontano lo splendido mare dei Ciclopi con i mitici faraglioni, l'isola Lachea e il maestoso Castello di Aci.
Qui circa 500mila anni fa' è nato il vulcano Etna attraverso numerose e violente eruzioni submarine.
Lo stesso Castello sorge forse sulla più antica eruzione submarina così come i faraglioni e l'isola Lachea non sono che la parte sommitale di enormi eruzioni submarine.
Tutto questo lo sapevamo, ma negli ultimi due mesi l'Associazione ha ospitato due Studiosi dell'Etna, il vulcanologo Boris Behncke e il geologo Giuseppe Filetti , in quali in due distinte Conferenze ci hanno fatto parte del loro amore per la Muntagna e soprattutto delle risultanze dei loro studi e ricerche, naturalmente ognuno per le proprie competenze ed ambiti scientifici.
 Il vulcanologo tedesco Boris Behncke ha fatto del suo amore per la Sicilia e per il vulcano Etna una scelta di vita. Infatti lavora con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania e vive ormai da 25 anni ai piedi dell' Etna, il vulcano più alto d'Europa, dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità nel 2013.
 Nella sua Conferenza, tenutasi in Associazione il 9 Aprile 2016 , grazie al supporto di video originali prodotti dallo stesso e tratti dall'archivio dell'Istituto, ci ha documentato la storia di 25 anni e oltre delle spettacolari eruzioni dell'Etna.
Il nostro è un vulcano buono, infatti la sua è una attività che quasi mai ha minacciato direttamente i paesi che vivono sulle sue pendici, canalizzando milioni di massa lavica espulsa nel tempo dai suoi crateri sommitali nella cosiddetta valle del Bove o accrescendo e modificando le sue alture, fino a raggiungere oggi i 3.340 metri d'altezza.
Ma quello che ce lo rende piu' caro sono i molteplici effetti della sua maestosa presenza: la fertilità dei suoli, l'influenza benevola sul clima, la ricchezza inesauribile delle sue riserve d'acqua, la sua stessa pietra lavica di cui sono fatte le nostre case e le nostre strade, la straordinaria varietà della sua vegetazione, della flora e della fauna cosi variegata e caratteristica a secondo delle fasce di altitudine, i suoi frutti e suoi sapori, i suoi colori così vivi che si stagliano contro un cielo turchese da favola
Insomma una meraviglia della natura, forse unica al mondo, che continua ad attirare ogni anno circa 200.000 turisti da tutte le parti del mondo, sia d'inverno quando la neve lo ammanta di bianco, sia d'estate quando risplende di mille colori grazie alla sua rigogliosa e variegata vegetazione.
Della storia millenaria della placca terrestre, dominata dall'Etna, che sulla costa fonica per circa 20 km va da Riposto ad Acicastello, ci ha parlato invece il geologo Giuseppe Filetti, dirigente del Genio civile di Catania, nella sua Conferenza tenutasi in Associazione il 7 giugno 2016.
Questo ampio braccio di mare è caratterizzato dalle timpe, amplissimi ed alti dirupi che si protendono ricchi di macchia mediterranea in direzione della costa, e da cui naturalmente si può godere un panorama mozzafiato.
La conferenza ci ha portato una infinità di informazioni nuove sulla formazione di questo territorio, ove ci troviamo a vivere, ma soprattutto abbiamo apprezzato lo sforzo dello Studioso che ci ha fatto cogliere il quadro d'insieme dei fenomeni tutti speciali, dovuti soprattutto alla instancabile attività della nostra. Muntagna.

Michele La Rosa
Presidente Associazione Amici della Musica "Aci e Galatea" – Acicastello aderente a F.I.Te.L. Sicililia

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